Gastronomia: ristoranti e agriturismi

E’ la seconda attrattiva dell’isola (se ci fossero dubbi, la prima ovviamente è il mare). I Corsi la chiamano cucina della Macchja, ovvero della macchiamediterranea, un tappeto colorato che occupa 200 mila ettari di terreno, alle spalle delle favolose spiagge corse. Una cucina che profuma di erbe, mirto, rosmarino, basilico, ma anche di farina d castagne che serve per preparare soufflè ripieni dolci e frittelle. I menù corsi hanno ingredianti semplici: le lasagne si sposano con le melanzane, i cannelloni con i Brocciu, il formaggio ottenuto dal siero del latte di pecora o capra. Poi carne, pesce e charcuterie, i salumi tradizionali prodotti con carne di maialini che vivono allo stato brado, cibandosi di castagne ghiande e radici. Tutti sapori di una volta, da assaggiare nell’arrièr pays, l’interno dell’isola che custodisce l’anima più autentica della Corsica. Luoghi dove non è raro stare seduti a tavola insieme a figli di pastori e agricoltori, oggi diventati piccoli imprenditori, che hanno aperto ristoranti e alberghi di charme dove mangiare bere e star bene.
AllaBorghese Ajaccio fa da contraltare, a nord, la più aperta Bastia, dove il posto giusto per degustare specialità corse a base di carne e pizze cucinate nel forno a legna è La Braise, di proprietà di un ex pugile, amico di star francesi come Jean Poul Belmondo e Coluche, mentre per chi preferisce il pesce, qui trova uno degli indirizzi migliori dell’isola: La Cittadelle.
Da Bastia Parte l’unica strada che porta a Cap Corse, con le terrazze delle ville a picco sul mare e i paesini di pescatori come Macinaggio, dove merita un asosta l’osteria U Portu. Più a swud si trova la madonna Saint-Florent che, con Ile Rousse, Calvi e Porto, è uno dei tratti costieri più celebrati e frequentati dal turismo internazionale. Per chi vuole trascorrere una notte tra lusso e romanticismo, il luogo adatto è l’Hotel de la Roya, buen ritiro di artisti e registi, dal Belmondo a Claude Lelouch, a Noemi Campbell. Calvi è da sempre la meta discreta della famiglia Agnelli, e dello stilista Valentino, con il Suo centro color ocra, le montagne di sfondo e 6 Km di sabbia bianca, è una delle località più frequentate della zona. La vita sociale si concentra lungo il quai Landry, il posto migliore dove assaporare l’atmosfera della città. Da provare il ristorante U Fanale, la miglior versione della zuppa corsa. Leggendario il ChezTao, oggi ristorante di nouvelle cusine con musica sino alle 5 del mattino. Per chi ama andare in barca, i veri gioielli sono le scogliere multicolore della Riserva di Standola e della rada di Girolata, una delle più amate dai velisti, dove non è raro incontrare Marco Tronchetti Provera con la moglie Afef. Immancabile il ristorante La Cabane du Berger. Ad Ajaccio invece il ristorante Le 20123 serve ottimi piatti della tradizione, in particolare di salumie dolci a base di farina di castagne. A sud, separata dal resto dell’isola dal maquis, la macchia mediterranea, ecco Bonifacio. E’ la città preferita dagli italiani, che qui hanno ville nascoste. Tanto gli armatori che si trovano a Les Quatre Vents o al più modaiolo La Caravelle, prediletto di Silvio Berlusconi, dove le specialità sono il Plateau Royal di frutti di mare. Per la tipica colazione francese con croissant, la terrazza in tek del Centro Nautique al porticcioloè la meta più gettonata. Assolutamente da vedere le baie di Palombaggia, Santa Giulia e Rondinara. A Porto Vecchio i begli incontri si fanno al ristorante Belvedere. E se l’isola di La vezzi è la meta ideale per gli appassionati di sub, quela di Cavallo è preferita dalle teste coronate e dal bel mondo, da carolina di Monaco a Vittorio Emanuele di Savoia, da Lapo Elkann e Gisele Bundchen. Qui si può pernottare in un unico albergo, l’Hotel des Pecheurs…costa 1000 € a notte e non sempre si trova posto…