C’è un detto tra noi che viviamo l’isola fin nel midollo: in Corsica il mare serve solo a bagnare le radici delle montagne. Con vette che sfiorano i tremila metri e un territorio aspro e piegato dalle forze della natura, questa terra è, a tutti gli effetti, la mecca europea dell’escursionismo. Qui il trekking non è uno sport, è una religione.
Dimenticate le noiose passeggiate in piano: i sentieri corsi sono selvaggi, verticali, profumati di resina e ginepro. Che siate camminatori della domenica o alpinisti rodati, l’isola ha una sfida pronta per voi.
Il Mito Assoluto: Il Sentiero GR20
Non si può parlare di trekking in Corsica senza prostrarsi davanti al GR20 (Grande Randonnée 20). È considerato all’unanimità il sentiero a lunga percorrenza più duro, tecnico e spettacolare d’Europa. Taglia l’isola in diagonale da Calenzana (a nord) a Conca (a sud) per circa 180 chilometri.
Attraversare il Cirque de la Solitude o scalare le placche di granito del Monte Cinto richiede polmoni, gambe d’acciaio e circa 15 giorni di cammino. Ma non temete: è possibile percorrerne anche solo singole tappe, rientrando nei rifugi la sera con le ossa rotte ma l’anima piena di meraviglia.
I Laghi Glaciali della Valle della Restonica
Se cercate un’escursione indimenticabile di una sola giornata, puntate il navigatore su Corte e risalite la stretta Gole della Restonica. Da qui parte un sentiero tanto popolare quanto magnifico che vi condurrà a due specchi d’acqua glaciali sospesi nel tempo: il Lago di Melo (a 1.711 metri) e il più aspro Lago di Capitello (a 1.930 metri).
Il contrasto tra l’acqua blu cobalto e le severe pareti di granito grigio che li circondano vi farà dimenticare all’istante di essere su un’isola del Mediterraneo. Un’avvertenza: il tratto verso Capitello richiede l’uso di catene fissate alla roccia. Un po’ di vertigine, ma ne vale la pena.
Il Sentiero dei Doganieri: Dove la Montagna bacia il Mare
Non tutto il trekking in Corsica è roccia e altitudine. A nord, nel “dito” dell’isola (il Cap Corse), si snoda il suggestivo Sentiero dei Doganieri. Questo tracciato costiero unisce Macinaggio a Centuri, passando per spiagge deserte, fari isolati e le antiche Torri Genovesi che un tempo scrutavano l’orizzonte in cerca di pirati.
È un’escursione di rara bellezza, adatta a tutti, dove il profumo pungente dell’elicriso si mescola alla salsedine. Camminare per ore avendo costantemente il mare come compagno di viaggio è un’esperienza profondamente liberatoria.
La Regola d’Oro del Trekker in Corsica
- Equipaggiamento serio: La roccia corsa distrugge le suole leggere. Servono scarponcini da trekking veri, anche per le escursioni brevi.
- Acqua a volontà: In estate il sole non perdona e le sorgenti possono essere in secca. Calcolate almeno 2-3 litri a persona.
- Il meteo bipolare: In montagna il tempo cambia in un quarto d’ora. Potete partire in maglietta e trovarvi avvolti dalle nuvole (o sotto un temporale) due ore dopo. Portate sempre un guscio impermeabile.