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Bombyx disparato: La defogliazione diminuisce in Corsica, ma la vigilanza resta alta

Bombyx disparato: La defogliazione diminuisce in Corsica, ma la vigilanza resta alta

Dopo due anni di intensa pullulazione, l’epidemia del bombyx disparato (la processionaria del pino o bruco della quercia) sta finalmente mostrando segni di declino in Corsica. Il bilancio 2026 del Dipartimento della salute delle foreste della Draaf Paca rileva una diminuzione spettacolare delle superfici forestali colpite dalla defogliazione.

Mentre nel 2025 erano stati interessati quasi 20.000 ettari di querceti, quest’anno le aree affette si sono ridotte a circa 3.000 ettari. Nonostante il calo significativo, alcuni focolai persistono, in particolare nel Cap Corse, nella valle del Taravo e, più recentemente, nel settore di Bonifacio.

Focolai persistenti e nuove aree

Le osservazioni sul campo hanno confermato le previsioni invernali basate sul monitoraggio delle uova. I due focolai principali si trovano nel Cap Corse, con circa 500 ettari colpiti, e nella valle del Taravo, dove circa 2.200 ettari mostrano vari livelli di defogliazione. Un terzo focolaio, più contenuto, è emerso a nord di Bonifacio, interessando circa 300 ettari.

Le zone con la maggiore densità di uova in inverno sono state effettivamente quelle più colpite in primavera, mentre altre aree sono rimaste indenni.

Alberi indeboliti e rischi futuri

Nonostante i querceti mostrino una buona capacità di recupero generale, i forestali hanno rilevato casi di microfillia, ovvero foglie più piccole del normale. Questo fenomeno indica un esaurimento delle riserve degli alberi dopo anni di defogliazioni successive.

Gli esperti avvertono che questa fragilità potrebbe essere ulteriormente aggravata da una siccità estiva, aumentando il rischio di attacchi da parte di altri parassiti opportunisti. La salute a lungo termine delle foreste rimane una preoccupazione.

Fase di regressione e prospettive

Per il Dipartimento della salute delle foreste, il 2026 segna probabilmente la fine della fase di crescita dell’epidemia iniziata nel 2024. La diminuzione delle popolazioni del bombyx è attribuita all’azione di predatori naturali, parassitoidi e agenti patogeni, oltre alla riduzione delle risorse alimentari.

Tuttavia, il rapporto raccomanda di mantenere alta la sorveglianza sui focolai residui. Quello di Bonifacio potrebbe espandersi verso nord a causa del trasporto delle giovani larve dal vento, e le defogliazioni nel Taravo rappresentano un fenomeno nuovo per quella zona.

Salvo sviluppi sfavorevoli di questi focolai, le prospettive per il 2027 sono incoraggianti, prevedendo un anno nettamente più tranquillo per le foreste corse.

Fonte originale: Corse Net Infos