A volte sono nascosti tra le pagine, inseriti all’inizio di un’opera antica, e spesso passano inosservati. Eppure, questi ritratti incisi raccontano tanto la storia degli autori quanto quella del libro stesso.
Fino al 21 agosto, la biblioteca patrimoniale Fesch di Ajaccio rende omaggio a questi volti dimenticati con l’esposizione “Ritratti in Biblioteca”.
Un viaggio nella storia editoriale
L’apertura di un libro antico raramente porta il lettore a soffermarsi sulle prime pagine. Eppure, prima ancora dell’inizio del testo, può apparire un volto: quello dell’autore, inciso con notevole precisione.
Questa immagine, spesso sfogliata senza attenzione, è ora al centro della nuova mostra presentata dalla biblioteca. L’esposizione, intitolata “Ritratti in Biblioteca”, raccoglie opere dal XVI al XIX secolo provenienti dalle collezioni della biblioteca.
L’obiettivo è “attirare l’attenzione su queste incisioni che il lettore spesso dimentica di guardare”, spiega Saveria Maroselli, curatrice della mostra.
Poeti, esploratori, drammaturghi, scienziati e persino sovrane si susseguono lungo il percorso espositivo. Alcuni nomi sono universalmente noti, altri sono caduti nell’oblio. Accanto a loro compaiono anche diversi mecenati, figure importanti che hanno reso possibile la creazione di numerose opere.
Oltre al loro interesse artistico, queste incisioni narrano una storia sorprendentemente attuale. L’idea di associare il volto di un autore al suo libro non è affatto un’invenzione contemporanea, come sottolinea lo scrittore Robert Colonna d’Istria.
“Questi ritratti avevano già una vera e propria funzione editoriale e contribuivano a costruire l’immagine dell’autore prima ancora che il lettore scoprisse la sua opera,” afferma Colonna d’Istria. “Si cerca di spiegare, attraverso un ritratto dell’autore, il tono generale del libro o persino il suo contenuto. Si vuole mostrare che l’autore è una persona seria, una persona che ha viaggiato…”
Tecniche di incisione e valorizzazione delle collezioni
L’esposizione offre anche l’opportunità di scoprire l’evoluzione delle tecniche di incisione e stampa tra il XVI e il XIX secolo. Ogni ritratto testimonia il saper fare degli incisori, il cui lavoro consisteva nel conferire rilievo, espressione e carattere a una semplice lastra incisa.
“I ritratti sono sempre molto illuminanti. Dicono molto più di ciò che mostrano. Rivelano un’epoca, uno stile, una cultura, delle intenzioni”, osserva Robert Colonna d’Istria.
Al di là di questa mostra estiva, la biblioteca patrimoniale intende continuare a valorizzare le sue collezioni proponendo regolarmente nuovi appuntamenti. L’obiettivo è realizzare “una grande mostra all’anno, con conferenze, visite guidate, accoglienza di classi, affinché le collezioni vivano e siano accessibili a tutti, e per sorprendere il pubblico”, conclude Saveria Maroselli.
L’esposizione è visitabile fino al 21 agosto. Sono previste anche due visite guidate, condotte da Saveria Maroselli in collaborazione con l’Ufficio intercoomunale del turismo, il 20 luglio e il 10 agosto.
Fonte originale: Corse Net Infos