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Trasporti Pubblici ad Ajaccio: La CAPA Rinnova per un Anno il Contratto con Muvitarra per Valutare il Piano di Ristrutturazione

Trasporti Pubblici ad Ajaccio: La CAPA Rinnova per un Anno il Contratto con Muvitarra per Valutare il Piano di Ristrutturazione

Il Consiglio comunitario della CAPA (Communauté d’Agglomération du Pays Ajaccien) ha approvato, lunedì sera, il rinnovo per un anno del contratto di servizio pubblico con la Società Pubblica Locale (SPL) Muvitarra. Questo accordo transitorio coprirà il periodo dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027.

L’obiettivo principale di questo rinnovo a breve termine è permettere alla collettività di valutare attentamente gli effetti del piano di ristrutturazione avviato dalla fine del 2023. L’ambizione è chiara: controllare i costi operativi e migliorare la qualità di un servizio di trasporto che continua a essere al centro di dibattiti per le sue performance e l’efficacia.

Costi Elevati e Sfide Operative

Il presidente della CAPA, Stéphane Sbraggia, ha spiegato che la decisione di un contratto annuale deriva dalla volontà di analizzare le conseguenze delle misure di riorganizzazione e ristrutturazione implementate. Ha sottolineato che diversi audit – finanziari, organizzativi e sociali – sono stati condotti per individuare le aree di miglioramento nel funzionamento della società.

Sbraggia ha evidenziato come la società presenti «un costo strutturale che da tempo supera le norme accettabili». Pur ammettendo che gli audit mirano a correggere «traiettorie finanziariamente difficili da sostenere», il presidente non ha potuto garantire soluzioni affidabili di risanamento a lungo termine.

Una delle maggiori preoccupazioni rimane il costo di gestione della rete. La partecipazione della CAPA è aumentata da 6,9 milioni di euro nel 2016 a 10,75 milioni nel 2025, e il nuovo contratto prevede un costo annuale di poco meno di 10 milioni di euro. Sbraggia ha sottolineato che le spese attuali si attestano a circa 9 euro per chilometro, nettamente superiori agli standard medi osservati su reti comparabili, che si aggirano tra i 5 e i 6 euro. Questa situazione è attribuita sia alle peculiarità della rete che all’organizzazione interna dell’azienda.

«Oggi, abbiamo risorse mal utilizzate per una rete non del tutto soddisfacente e, al tempo stesso, una parte del territorio non è coperta», ha aggiunto Sbraggia, indicando che il prossimo anno sarà cruciale per verificare l’efficacia delle decisioni prese prima di un eventuale contratto pluriennale.

Preoccupazioni Finanziarie e Feedback degli Utenti

Il consigliere François Filoni, pur non opponendosi alla delibera, ha espresso preoccupazione per l’equilibrio economico del servizio. Ha evidenziato che le entrate commerciali coprono solo il 14% dei costi, il che significa che la contribuzione pubblica finanzia l’86% delle spese. Ha chiesto all’esecutivo quali progressi si attendano dalla SPL in termini di ricavi e ha richiesto la presentazione del bilancio del piano d’azione al consiglio comunitario il prima possibile.

Il nuovo contratto prevede anche una possibile modifica del regime fiscale a partire dal 1° gennaio 2027, con la CAPA che diventerebbe proprietaria delle entrate commerciali del network, versando alla SPL un importo fisso per le spese di gestione. Questa clausola ha sollevato interrogativi da parte del consigliere Luc Bernadini sul futuro funzionamento della società.

Stéphane Sbraggia ha rassicurato, definendo il cambiamento una «questione di modalità» e non una «misura di sfiducia», poiché lo sforzo gestionale è comunque a carico della CAPA. Tuttavia, ha ammesso che il calo delle entrate commerciali è un «soggetto di vigilanza» e che si cercherà di comprenderne le ragioni.

Durante i dibattiti, Etienne Ferrandi ha riportato il feedback della Commissione consultiva dei servizi pubblici, che include rappresentanti delle associazioni degli utenti. Le aspettative sono alte: «Gli utenti ritengono che il sistema si stia deteriorando di mese in mese. Si aspettano una revisione completa del servizio di trasporto sul territorio della comunità», ha dichiarato. Ferrandi ha evidenziato una disconnessione tra gli investimenti (nuovi autobus) e la percezione del servizio, concludendo che «si paga sempre di più per un servizio di qualità sempre minore» e che l’anno a venire dovrà servire a rimediare a questa situazione.

Al termine della discussione, il consiglio comunitario ha adottato il nuovo contratto di servizio pubblico con la SPL Muvitarra. I sei consiglieri nazionalisti si sono astenuti dal voto.

Fonte originale: Corse Net Infos